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La Gioiosa, il coding, il pensiero computazionale ed Apple

Noi, il "coding", il "pensiero computazionale" ed "Apple" Noi, il "coding", il "pensiero computazionale" ed "Apple"

coding lagioiosa 02"Coding" è un termine inglese al quale corrisponde in italiano la parola programmazione e che, oramai, è parte integrante della didattica moderna, a partire già dai primi anni di scuola.

Ovviamente, l’obiettivo non è formare una generazione di futuri programmatori, ma educare i più piccoli al pensiero computazionale, ovvero ad un approccio inedito alla soluzione dei problemi, anche particolarmente complessi, applicando la logica, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione.

È per questo motivo che, nell’ambito dell’insegnamento dell’informatica e delle tecnologie che svolgiamo ogni settimana a scuola, abbiamo deciso di far partecipare i nostri alunni ad un vero corso di programmazione tenuto dagli "Apple Professional Learning Specialists" presso l’Apple Store del Centro Commerciale Campania. Insegnanti di grande esperienza specializzati nell’illustrare ai ragazzi i nuovi linguaggi di programmazione.coding lagioiosa 01

Avendo già sperimentato l’utilizzo del "coding” a scuola, i nostri studenti sono stati indirizzati ancora una volta a sviluppare il pensiero computazionale e di conseguenza imparare a risolvere situazioni di varie difficoltà.

Swift"Byte" è stato il compagno virtuale dei nostri bambini che ad ogni loro comando doveva eseguire e interagire con i ragazzi attraverso percorsi fatti di vari step per il raggiungimento di un primo livello di programmazione. Il nostro Byte doveva superare vari livelli e raggiungere obiettivi prefissati.

L’emozione, la gioia, lo stupore…è stato tutto ciò che ha pervaso i nostri alunni e ha permesso anche a noi di verificare “sul campo” le capacità di "solving" dei nostri piccoli informatici.coding lagioiosa 04

Alla fine di questo incontro, i bambini, soddisfatti dell’esperienza, ci hanno chiesto alla loro maniera: "Quand’è che ritorneremo qui?”  "Dovrà passare molto tempo?”... e noi scherzosamente abbiamo risposto: "Byte non vede l’ora di rivederci!"

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