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Lunedì, 14 Aprile 2014 00:00

TV... Progresso o regresso?

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Tutti almeno una volta ci saremmo chiesti: “Ma la TV rappresenta davvero un “progresso” o meglio un “regresso” per la società?…”

Le prime risposte sono state date senza dubbio per sottolinearne un aspetto negativo ma queste prime critiche, intorno al 1800, non erano del tutto fondate su un principio di democrazia nei confronti di una cultura di massa, tanto più quando si trattava di ipotesi formulate da persone in posizione societaria d’elite.

Intorno al ventesimo secolo Cooley (sociologo statunitense 1864-1929) rappresentò il primo “pensiero amico” per la TV, affermando che essa invece potesse consentire una democratica partecipazione ed una crescita in materia di creatività, sapere ed intelligenza.

Ma il fulcro della problematica venne centrato nel periodo intorno alla seconda guerra mondiale quando realmente si cominciò a valutare che “i clienti” della televisione non erano solamente adulti, ma anche bambini (responsabilità delle vecchie generazioni nei confronti delle nuove)….

Dopo questo excursus storico, vorremmo suggerire una mini guida al limite dell’ovvietà anche perché non crediamo si debba essere esperti di comunicazione o psicologi per renderci conto di quanto siano importanti alcuni accorgimenti e di quanto sia fondamentale l’intervento di un “filtro”, l’adulto.

Partendo comunque dal presupposto di quanto sia difficile guardare con distacco l’abitudinale e quotidiano uso di questo “bene”:

  • Non esponiamo alla tv i piccolissimi, fino ad un anno di età, rischieremmo di sottoporli ad una sollecitazione eccessiva e quindi una stimolazione non idonea, che provocherebbe percezioni e risposte sensoriali inopportune. I giochi adatti a questa età come avremmo potuto valutare sono quelli ad effetto tranquillizzante…basterà pensare alle giostrine musicali o i carillon lenti dolci e senza bruschi cambi di ritmo luci e colori, l’esatto contrario di ciò che accade alla tv con repentini ed incalzanti cambiamenti di luci suoni e movimenti. Una fatica mentale eccessiva per la loro età.
  • Altra abitudine comune nei bambini in età scolare guardare cartoni a colazione. Al mattino sappiamo quanto possa essere d’aiuto accendere la tv mentre freneticamente ci prepariamo ad uscire ed i bambini spesso oppongono resistenza, tutto ciò viene di sicuro placato veicolando le attenzioni verso lo schermo ma sono momenti in cui il bambino ha bisogno di essere rassicurato ed accompagnato nel passaggio sonno veglia e alla ripresa delle attività dovremmo almeno ad inizio giornata lasciargli vivere immagini reali senza stimolazioni preconfezionate.
  • Ricordarvi che le favole sarebbe meglio ascoltarle e riascoltarle dalla voce dei genitori in modo che ogni bambino possa rappresentarle nella propria fantasia.

Importante sarà che gli adulti siano l’unico filtro tra questa scatola magica ed i loro bambini.

 

Concludiamo con una frase: “La televisione è una ladra di tempo: deruba i bambini di ore preziose, essenziali per imparare qualcosa sul mondo e sul posto che ciascuno vi occupa”. (John Condry, 1939 – 1993. Psicologo, scrittore ed educatore statunitense).